Imprese digitali: i nuovi lavori

Con la crescita sempre maggiore della rete e dell’informatica come parti integranti del sistema economico mondiale sempre più professioni vengono definite “digitali”; queste nuove posizioni lavorative offrono nuove possibilità e aumentano la necessità di lavoratori “digitali” all’interno delle imprese.

La digitalizzazione delle imprese.

Negli ultimi anni, sia le imprese di grandi dimensioni che quelle piccole e medie, affidano sempre più parti dell’amministrazione e della gestione dell’azienda all’informatica e a sistemi appositamente creati: dalla pubblicità al rapporto con i clienti, fino alla gestione dell’inventario.

Le imprese digitali creano nuovi lavori, tra questi i più richiesti riguardano proprio l’aspetto comunicativo e pubblicitario, alcune delle figure richieste sono: Digital Marketing Specialist, Digital Officer, Data Analyst e Mobile developer.

 

Imprese digitali: Digital Marketing Specialist.

Il DMS è uno specialista nell’analisi dei dati riguardanti il marketing, l’importanza di questa figura cresce nel tempo perchè sempre più aziende ripiegano sul web per pubblicità e diffusione del brand.

Il DMS deve conoscere saper usare SEO e SEM per posizionare la pagina dell’azienda in modo migliore di quella della concorrenza ecc ecc… Questa figura sottolinea l’importanza nelle imprese digitali di nuove figure lavorative che si occupino esclusivamente del marketing online.

Data Analyst

Quello del data analyst è un nuovo lavoro fondamentale per le imprese digitali alle quali serve una figura capace di analizzare i big data e coglierne le informazioni importanti a breve e lungo termine. Il DA è una figura molto importante perchè, nell’era del feedback istantaneo, la direzione dell’azienda può e ,se necessario, deve cambiare molto in fretta.

 Le imprese digitali e i nuovi lavori da esse derivanti sono in continua evoluzione, per questo motivo la formazione è un aspetto importantissimo del bagaglio di ogni persona che vuole intraprendere il percorso dei lavori “digitali”. Con la giusta formazione un candidato può anche coprire posizioni ibride che sono spesso ricercate dalle aziende digitali. Attenzione però: benché siano nuovi, sono tutti lavori ed è quindi indispensabile rivolgersi a professionisti.

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Differenza tra SEO e SEM.

Nel marketing online è molto importante avere la giusta strategia di utilizzo della SEO e del SEM. Questi due fattori sono fondamentali per consentire al proprio marchio di rimanere rilevante online e quindi di fare pubblicità alla propria azienda nel modo più efficace.

La SEO, o Search Engine Optimization

Consiste nel fornire al proprio sito web la forma ed i contenuti necessari affinchè la pagina venga indicizzata correttamente dai motori di ricerca; in poche parole è la variabile che decide in quale posizione, nell’elenco dei risultati, un determinato sito web debba apparire quando viene effettuata una determinata ricerca.

La SEM, Search Engine Marketing

Consiste nel scegliere in modo corretto le parole chiave e le  tematiche dei contenuti della pagina in modo da comparire fra i risultati sponsorizzati dei principali motori di ricerca.

La differenza principale tra SEO e SEM sta quindi nel tipo di risultati sui quali le due tecniche influiscono. La SEO si occupa dei risultati organici, mentre la SEM di quelli sponsorizzati.

Conoscere questa differenza è fondamentale per decidere in che direzione puntare, e quindi in quale metodologia investire, quando si creano i contenuti e la pagina stessa.

Solitamente un’efficace combinazione delle due tecniche permette di avere ottimi risultati, anche se diverse aziende scelgono spesso strategie diverse per bilanciare i risultati: alcune aziende si concentrano più sulla SEO o viceversa; solitamente, però, senza trascurare l’altra tecnica.

La sottile differenza nel funzionamento della SEO e del SEM, che influenza anche il tipo di strategia scelta, è che il SEO organizza i contenuti della pagina in modo che essi siano più “appetibili”, così da incrementare le visite e quindi i guadagni.

Il SEM invece prevede un investimento in annunci sponsorizzati, con il fine di proporre la pagina fra i primi risultati delle ricerche: evidenziando le parole chiave ricercate dall’utente.

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Canali di comunicazione aziendale

Esistono tre principali canali di comunicazione aziendale che si possono sfruttare per farsi pubblicità: le stampe, i social e il web.

Comunicazione aziendale: Le stampe. 

Uno dei metodi usati dalle aziende per comunicare con la clientela è quello di stampare la propria pubblicità su carta. Alcuni esempi sono: i volantini, i poster pubblicitari e i biglietti da visita; tutti i metodi di comunicazione basati su carta hanno il lato negativo di dover essere distribuiti. Ma d’altro canto, hanno il lato positivo di essere “conservabili” hanno un forte impatto di presentazione. Questo canale di comunicazione è spesso usato per raggiungere le fasce di clientela specifiche per zona, età o appartenenza ad un determinato gruppo di interesse.

 

Comunicazione aziendale: I social.

La comunicazione tramite social media risulta essere uno dei metodi più usati dalle aziende, in quanto è economica e permette di raggiungere direttamente la clientela senza passaggi intermedi, come la distribuzione nel caso della carta stampata. Sui social media, inoltre, il feedback della clientela è istantaneo e facilmente monitorabile. Esistono figure professionali che si occupano della gestione delle pagine social, in modo da evitare errori di comunicazione che potrebbero creare danni all’immagine dell’azienda: una scelta errata nella comunicazione tramite social può avere gravi ed immediate conseguenze data la natura del canale stesso.

 

Comunicazione aziendale: Il web

Sempre più aziende si appoggiano a siti web per pubblicità e comunicazione con la clientela. Il lato positivo dei siti web è quello di dare una piattaforma dedicata all’azienda, dove possono essere pubblicati diversi tipi di contenuti. La realizzazione di un sito web richiede, però, una figura professionale esperta. Il costo maggiore di realizzazione e manutenzione dei siti web è compensato dai vantaggi costituiti dall’avere una piattaforma dedicata lche può servire da “benvenuto” per i clienti, catalogo e assistenza clienti, per esempio, ma anche per molte altre funzioni come la prenotazione o l’informazione immediata.

Solitamente la scelta delle aziende è quella di utilizzare in modo complementare i vari canali di comunicazione a loro disposizione per raggiungere diverse fasce di potenziale clientela. Inoltre almeno una pagina social e un sito web sono diventati requisiti fondamentali per ogni azienda.

 

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Comunicazione tramite video online

Come funziona la comunicazione tramite video?

La diffusione di video, brevi o lunghi, è una delle scelte predominanti per la condivisione di contenuti online.

 Con l’uso delle piattaforme corrette ogni tipo di creatore di contenuti può distribuire il proprio tipo di video/contenuto sul web: alcune piattaforme, come YouTube, permettono la diffusione di video di diverse lunghezze tramite canali.

Altre piattaforme, invece, favoriscono lo streaming: una trasmissione “in diretta”; i social media spesso permettono l’upload di brevi video (dalla durata media che va tra 1 e 10 minuti). 

La piattaforma scelta per veicolare il messaggio influenza pesantemente il tipo di video e le accortezze da seguire durante la produzione dello stesso.

Ci sono comunque alcune regole generali che si possono seguire.

Quali tipi di video si pubblicano online?

La comunicazione online tramite contenuti video può essere divisa in due macro-gruppi: i video brevi ed i video lunghi.

Il primo tipo viene solitamente usato nel campo dell’intrattenimento o in quello pubblicitario al fine di catturare l’attenzione dello spettatore e comunicare in breve tempo il messaggio.

Il vantaggio più ovvio è quello del tempo di realizzazione breve, così come quello del costo minore nel caso il video venga caricato su una piattaforma con pagamento a minuto.

Un video di breve durata deve essere chiaro e conciso, non necessita di elaborati studi per mantenere elevata l’attenzione dello spettatore. Inoltre ha solitamente un unico concetto come focus principale.

La seconda categoria, invece, quella dei video di lunga durata prevede costi e tempi decisamente maggiori. Inoltre richiede una strategia per mantenere elevata la concentrazione dello spettatore.

Solitamente si usa, in ambito pubblicitario, per illustrare progetti importanti oppure innovazioni in ambito aziendale. 

Per quanto riguarda la pubblicità sui social media la scelta prediletta è quella dei video di breve durata, così da impegnare una piccola quantità di tempo al potenziale cliente e risparmiare in fase di produzione.

 

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Dialogo sui social

Ognuno sa che, quando si comunica, generalmente ci si aspetta una risposta dalla persona verso cui si rivolge (a meno che il messaggio non sia molto specifico come un’istruzione, un ordine).

Dialogo sui social e pubblcità

L’aspetto sopra citato molte volte è ignorato da coloro che si occupano di comunicazione per pubblicità si dimenticano dell’importanza del dialogo, sopratutto da quando l’utilizzo dei social è diventato maniacale.

Questo perchè si è abituati ad un’idea di pubblicità sterile, senza dialogo. Un messaggio diffuso con i mass media che viene recepito da un potenziale cliente che deve essere subito affascinato dal prodotto o servizio in modo tale da volerlo acquistare.

Con l’avvento dei social media però molte aziende scelgono di farsi pubblicità tramite un mezzo di diffusione capillare, vastissimo e soprattutto gratuito. Sussiste però un problema: nei social media l’utente può comunicare liberamente. 

Quest’aspetto, se con la pubblicità tradizionale diffusa tramite televisione, radio, volantini, poteva essere trascurabile, oggi con l’avvento del marketing social è cruciale.

Social media marketing e dialogo diretto

All’interno dei social il cliente ha un modo per creare feedback istantaneo sotto forma di commento alla pubblicità.

Con il potere dato all’utente sui social, le aziende devono imparare a gestire il dialogo in modo intelligente.

Non tutti i commenti vanno presi seriamente, non tutti sono rilevanti e molti sono posizionati apposta per mettere in cattiva luce il prodotto. Piuttosto quelli genuini di clienti interessati vanno presi in serissima considerazione.

L’azienda nella creazione di un dialogo deve mantenere un tono sereno, che comunichi affabilità e gentilezza, al contempo deve essere formale e rispettosa dei clienti.

Oggi, per esempio, molte aziende scelgono di essere dirette e ironiche. Si sceglie un approccio basato sulla simpatia e sulla leggerezza della conversazione, pur dimostrando di essere sempre disponibili per i propri clienti.

Attenzione!

Non esiste un approccio unico al dialogo con il proprio pubblico, specialmente nel settore della pubblicità e dei social, sta all’azienda scegliere quale direzione seguire e con quali mezzi.

Per ogni azienda o attività di qualsiasi genere è indispensabile gestire una forma di dialogo adeguata, considerando anche la tipologia di prodotti venduti e il target al quale si rivolgono.