Social media management per aziende di Torino

Chiunque usi i social per pubblicizzare un’attività sul territorio prima o poi si rende conto che alcune pagine ottengono una crescita più rapida e sembrano avere sempre “il post giusto al momento giusto”. Esiste una fortissima probabilità che queste pagine si siano rivolte a dei professionisti che conoscono il funzionamento dei social così come il territorio e le aziende che ne fanno parte. Questi professionisti si occupano di social media management: a Torino noi di EasyGraph siamo la scelta migliore.

Cosa significa social media management.

Il social media management è la gestione di uno o più profili social, spesso a fini commerciali. Un social media manager si occupa di programmare, realizzare e pubblicare i post nei momenti concordati con il cliente e ritenuti opportuni. L’obiettivo di un social media manager è ovviamente quello di far crescere e mantenere attiva la pagina che gli è estata affidata.

Affidarsi ad un’azienda di social media mangament.

Affidarsi ad un’azienda di social media management sul territorio, in questo caso Torino, vuol dire avere dalla propria parte dei professionisti che conoscono bene il proprio lavoro e che possiedono contatti sul territorio con altre aziende. I contatti con le altre aziende possono essere usati in moltissimi modi per incrementare la popolarità della propria pagina e quindi della propria azienda.

Social media management a Torino.

Torino è una città grande e ricca di possibilità per un’azienda in crescita. Il problema è far spiccare la propria azienda fra la moltitudine di quelle presenti sul territorio: per ottenere questo obiettivo è utile unire le forze con un social media manager. Un bravo professionista può far spiccare l’azienda fra le centinaia presenti sul web, oppure può costruire un’immagine digitale al business per favorire la crescita futura. Noi di EasyGraph possiamo aiutarti con la tua azienda di Torino.

 


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Usare Facebook per pubblicizzare la tua azienda di Torino

Spesso si sente parlare di aziende che usano Facebook per pubblicizzarsi, il problema però è che gli esempi sono sempre quelli di marchi famosi. Come può un’azienda di medie o piccole dimensioni sfruttare il social? Nell’articolo di oggi vedremo come usare Facebook per ampliare il tuo business di Torino.

Geolocalizzazione.

La geolocalizzazione su Facebook è la funzione che permette di associare ad una pagina uno specifico luogo all’interno del territorio con tanto di mappa, indicazioni e altre informazioni utili. La geolocalizzazione su facebook è fondamentale per ogni piccola azienda che vuole crescere usando il social, perchè? Perchè non avendo un largo bacino d’utenza come i grandi marchi le piccole aziende devono far leva sul territorio, creando quindi una pubblicità social specifica per il territorio.

Pensiamo a piccole imprese come ristoranti, alberghi, bar, pub e locali. Il luogo in cui si trovano influenza moltissimo i potenziali clienti, ovviamente chi si trova nelle vicinanze di un locale è più propenso ad andarci. Quindi ogni persona in più che conosce la posizione del locale, oltre che i servizi offerti, è un potenziale cliente in più. Però, in questo caso, è inutile avere dei potenziali clienti, per esempio, nel sud Italia: è qui che entra in gioco la geolocalizzazione di Facebook che rende nota l’attività a chi si trova nell‘area d’interesse.

Anche altre attività, come per esempio parrucchieri, estetisti, negozi di abbigliamento ed altri che offrono servizi per i quali di solito il cliente non è disposto a percorrere km possono usufruire della geolocalizzazione di Facebook.

Condivisione.

Un altro modo in cui una piccola o media impresa di Torino può pubblicizzare i suoi servizi su Facebook è quello di condividere momenti importanti per l’azienda: una vendita importante, parti del processo produttuvi e così via. E’, ovviamente, anche possibile condividere i propri prodotti!

Interazione.

L’interazione tramite la pagina Facebook con i propri clienti nell’area di Torino, o qualsiasi area d’interesse, è fondamentale per ottenere recensioni positive, passaparola e farsi un buon nome fra i potenziali clienti nel territorio.

Affidare la pagina ad un’azienda che opera sul territorio.

Ovviamente gestire in modo efficace una pagina Facebook per pubblicizzare la propria attività a Torino può risultare un investimento importante in termini di tempo. Potrebbe essere una buona idea affidare la gestione della pagina Facebook ad un professionista: visita il nostro sito per scoprire tutti i servizi che offriamo!


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Capire i social: algoritmo di Instagram.

Chiunque usi i social per lavoro o per passione, specialmente Instagram, ha sicuramente sentito parlare “dell’algoritmo” questa entità misteriosa di Instgram che decide chi può avere visibilità e chi no. In realtà l’algoritmo, per quanto complesso, segue delle variabili: nell’articolo di oggi analizzeremo queste variabili e cercheremo di capire come sfruttarle al meglio.

Algoritmo di instagram, le variabili.

Le variabili usate dall’algoritmo sono: interesse, relazione, tempestività, frequenza, following e utilizzo; ognuna di queste variabili influisce in modo uguale alla visibilità che Instagram concede ad ogni utente. Prima di inziare però occorre chiarire un luogo comune che si è diffuso ultimamente a riguardo dell’algoritmo.

Frequenza degli aggiornamenti?

Molti pensano che l’algoritmo di instagram venga cambiato spesso, almeno una volta al mese. In realtà l’algoritmo è sempre lo stesso (costerebbe troppo cambiare un interno algoritmo su cui si basa l’applicazione una volta al giorno), piuttosto l’algoritmo tende a cambiare con le tendenze del social. Quindi: il funzionamento dell’algoritmo non cambia, cambiano i valori assegnati alle variabili in base alle tendenze.

 Interesse e relazione.

Interesse e relazione sono due variabili che dipendono dalla relazione che l’utente ha con i suoi follower: commenti, mi piace, ricondivisioni ecc ecc… Più l’interazione e l’interesse degli utenti sono alte maggiore è la diffusione del post su instagram (supponendo che possa interessare ad altri).

Tempestività e frequenza.

Tempestività e frequenza sono due variabili dell’algoritmo di instagram che misurano il momento e la costanza con cui vengono pubblicati i post. Il momento serve per stabilire la fascia oraria e quindi il pubblico maggiormente interessato, la frequenza serve per deteminare la presenza social dell’account: maggiore è la frequenza maggiore sarà la diffusione dei post.

La tempestività riguarda anche la velocità con cui un utente interagisce con il post di un altro utente dopo il post: per giudicare l’interesse in quel determinato contenuto/profilo.

Following e utilizzo.

Queste due variabili sono le più problematiche: la prima riguarda il numero di follower accumulati e le pagine seguite, l’utilizzo riguarda il tempo di utilizzo dell’applicazione. Queste due variabili vengono usate per mostrare contenuto meno popolari agli utenti più attivi.


 

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Grafica pubblicitaria: immagine coordinata.

Parte fondamentale di una solida identità digitale è l’immagine coordinata. Nell’articolo di oggi parleremo di come si organizza e di che cos’è un’immagine coordinata. Oltre a qualche consiglio per l’uso.

L’immagine coordinata.

Come si può intuire creare un’immagine coordinata significa mantenere lo stesso impatto estetico tramite tutti i media utilizzati da un cliente. E’ molto più semplice spiegarlo con un esempio: le aziende solitamente utilizzano due canali social e qualche canale fisico, per creare un’immagine costante del cliente si utilizzano gli stessi font, colori, foto eccetera su ogni media utilizzato. Per esempio se si sceglie di comunicare un’offerta con la foto di una torta e il font A, con sfondo viola e sottotitoli in font B, queste scelte vanno mantenute su tutti i canali di comunicazione del cliente.

Creare un’immagine consistente, però, non vuol dire soltanto richiamare gli stessi colori, testi e foto: altrimenti sarebbero capaci tutti. La difficoltà sta nell’adattare il tipo di immagine scelto per il primo media anche agli altri siano essi fisici (volantini, biglietti da visita, striscioni) o digitali (sito web, pagine social). Come si può adattare un’ immagine nata per Facebook ad un biglietto da visita? Le soluzioni sono diverse e articolate, spesso anche da discutere  con il cliente per venire incontro ai suoi gusti.

Un’ottima soluzione, per il problema descritto sopra, è quella di richiamare l’estetica scelta per la pagina social ma adattare il messaggio al media fisico, cambiando quindi solo le cose necessarie ed in modo intelligente.

Per quanto possa sembrare banale come concetto l’immagine coordinata è la base di ogni solida indentità digitale, nonchè di ogni campagna pubblicitaria di successo. Il pubblico deve poter ricollegare ciò che ha visto, per esempio, su carta alla pagina facebook intravista il giorno prima: così da suscitare l’interesse ad informarsi ulteriormente. Non per nulla i brand famosi hanno una loro immagine coordinata riportata su tutte le pubblicità e prodotti. Pensate al McDonald’s, alla Coca-Cola o alla Nike.

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Grafica pubblicitaria: piccolo formato.

Un’arma potentissima nelle mani di ogni possessore di un business è il suo biglietto da visita: non solo un’utile raccolta di informazioni lavorative ma anche un ottimo metodo per comunicare professionalità e, perchè no, stile. Nell’articolo di oggi ci avventureremo nel mondo del piccolo formato, il mondo dei volantini, dei biglietti da visita e tutti quei prodotti di grafica pubblicitaria dalle dimensioni ridotte.

Il piccolo formato.

Come indica il nome, il piccolo formato, è la categoria di grafica pubblicitaria che raccoglie tutti i prodotti di piccole dimensioni. L’utilità di questo media varia da prodotto a prodotto, generalmente però il permette una diffusione capillare di informazioni dettagliate, in parole semplici: volantinaggio.

Differenze con i formati più grandi.

No, le dimensioni non sono la differenza fondamentale tra i formati. Le differenze importante sono quelle che riguardano la distribuzione, quantità e tipologia di informazioni che vengono comunicate dai formati. Il grande formato è principalmente destinato a poche parole che attirino l’attenzione su un particolare aspetto di un business (cartelloni pubblicitari con offerte, per esempio). Invece, il piccolo formato, permette di distribuire a destinatari specifici una maggiore quantità di informazioni di natura variabile: per esempio un volantino che descrive nel dettaglio i servizi offerti, un biglietto da visita con i contatti aziendali e così via. (Per saperne di più sul grande formato leggi il nostro articolo).

Come sfruttare il piccolo formato per accrescere la propria azienda.

Il piccolo formato è un media molto versatile che può essere sfruttato in migliaia di modi diversi a seconda delle necessità. Il consiglio più semplice è quello di usare questo media in modo intelligente per raggiungere obiettivi specifici e, soprattutto, quello di non cercare di inserire troppe informazioni sotto forma di testo in uno spazio così ristretto, per evitare che il volantino, ad esempio, venga scartato ancora prima di essere letto.


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