Strategia di Social Media Marketing

Strategia di social media marketing: cosa significa?

Un concetto spesso citato nel contesto del social management è quello della strategia di social media marketing. Ovvero la scelta di una strategia per la crescita ed il mantenimento della popolarità di una pagina all’interno di una piattaforma social media.

Le strategie di social media marketing possono agire su più livelli ed avere diversi modi di utilizzo e conseguenze.

Per esempio alcune strategie possono ruotare attorno alla comunicazione con l’utente, mentre altre trovano il loro punto focale nel modo in vengono presentati i post.

La forza di una buona strategia di social media marketing sta proprio nel capire quali siano le necessità della pagina e quali siano le migliorie da apportare per raggiungere i risultati sperati.

Ovviamente servirà anche per mantenere i risultati ottenuti nel tempo.

Da sapere!

Uno dei concetti portanti di una buona strategia di SMM è quello dell’individuazione del target: identificare l’utente medio che frequenterà la pagina, in modo da determinare se il modo in cui la pagina si rivolge all’user sia efficace.

La definizione del target aiuta anche a capire come comunicare e in quale modo proseguire la propria strategia di SMM per il mantenimento e la crescita continua della pagina.

Altro aspetto fondamentale della strategia di social media marketing è quello dell’adattabilità.

Specialmente su internet le tendenze e le mode cambiano molto velocemente ed una buona strategia deve essere abbastanza flessibile da permettere di inserire almeno parte delle tendenze del social o dei social in uso nell’attuazione della strategia.

L’adattabilità è un fattore che influenza la possibilità di adattarsi alle mode del web. Inoltre garantisce anche un margine di correzione nel caso il feedback da parte degli utenti non sia positivo.

Il feedback è la risposta che il pubblico può dare ad una strategia di SMM, l’obiettivo finale risulta quindi quello di avere un feedback per la maggior parte positivo. 

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Crescita organica sui Social

Cos’è la crescita organica di un profilo?

I social media sono uno dei metodi più diffusi per diffondere la propria pubblicità ad un pubblico vastissimo e con costi relativamente bassi.

Per raggiungere più persone possibili occorre assicurarsi che il profilo legato al prodotto o all’azienda sia seguito dal maggior numero di persone possibili, in questo caso si parla di crescita del profilo, se la crescita avviene come avverrebbe per un utente comune, senza l’acquisto di servizi specifici per aumentare la propria visibilità, la crescita è detta organica.

Perchè la crescita organica?

Con l’aumentare delle pubblicità sui social le aziende che li possiedono stanno cercando di limitare la visibilità dei contenuti “paid”.

Per contenuti “paid” si intendono tutti quei contenuti che ricevono un miglioramento della visibilità grazie al pagamento di una cifra al social media scelto

Al contrario i contenuti comuni vengono incentivati ed hanno tutti la stessa visibilità, a parità di seguito. Questo significa che l’attenzione dei media si sta spostando verso i contenuti che ottengono visibilità grazie alla crescita organica.

Come ottenere una crescita organica?

Per ottenere una crescita organica bisogna per prima cosa mantenere un profilo attivo, e per fare ciò occorrono: post quotidiani diversi per forma e contenuto ed un’interazione con il pubblico che commenta e condivide il contenuto.

Inoltre bisogna assicurarsi di seguire i trend del social media in questione, creando contenuti (seppur inerenti all’azienda e ai prodotti offerti) in linea con i trend e originali.

Occorre anche saper individuare il target ideale dei propri contenuti e creare post mirati per attirare l’attenzione del pubblico scelto.

L’uso degli hashtag.

Gli hashtag sono fondamentali per inserirsi nelle liste di post che gli algoritmi dei media propongono ai propri user; inserire nel proprio contenuto hashtag appropriati può aumentare notevolmente la visibilità dell’azienda.

Bisogna però essere cauti perchè se i contenuti vengono inseriti in troppe liste e vengono consigliati troppo spesso ad un utente questo potrebbe farsi una brutta impressione dell’azienda associando il prodotto ad un fastidioso spam.

 


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La SEO e il suo ruolo nella comunicazione online

SEO: Search engine optimization. 

Ogni motore di ricerca contiene un ranking dei siti che può visualizzare, tra questi, quelli più in alto sono quelli visualizzati per primi.

Lo scopo della search engine optimization è quello di ottimizzare i risultati delle ricerche da parte del motore in modo da visualizzare per primi i risultati desiderati.

In particolare Google, il più usato motore di ricerca sfrutta il PageRank: un algoritmo per valutare la rilevanza di una pagina. L’argoritmo precedentemente citato usa una serie di fattori segreti e non per indicizzare le pagine, questi campi d’interesse possono essere usati per aumentare la visibilità della propria pagina.

Nel caso in cui una pagina soddisfi i requisiti per avere alte priorità nel seo essa viene detta SEO-friendly.

Ogni pagina nella quale sono presenti business o pubblicità dovrebbe seguire gli standard per essere tenuta in considerazione dagli algoritmi dei browser.

Ci sono fattori che dipendono dalla formattazione della pagina, dal codice della funzionalità della stessa, i quali sono molto tecnici ma spesso sono soddisfatti da un buon programmatore back e front end.

Altri fattori dipendono dal dominio: l’anzianità dello stesso, il link ricevuti da altri siti, la presenza della navigazione sicura e così via.

Inoltre…

Esistono anche fattori social: il numero di like e follow sui social network nei profili legati al dominio, così come i fattori che dipendono dall’interazione con l’utente per esempio il numero di click sul risultato dato dal browser(click-through rate).

Con questi pochi accorgimenti il sito riceve, nel corso di un periodo di tempo breve, un notevole aumento nel ranking del motore di ricerca, successivamente, l’aumento nella lista lo porta ricevere più visite e la crescita comincia a essere esponenziale.

Va però tenuto conto che i siti per rimanere in posizioni elevate vanno mantenuti, aggiornati e rinnovati.

Una figura detta Search engine optimizer si occupa di osservare quali siano i difetti che impediscono ad un determinato sito di salire in graduatoria, oppure di capire cosa serve per mantenerlo ad una posizione elevata.

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Dialogo sui social

Ognuno sa che, quando si comunica, generalmente ci si aspetta una risposta dalla persona verso cui si rivolge (a meno che il messaggio non sia molto specifico come un’istruzione, un ordine).

Dialogo sui social e pubblcità

L’aspetto sopra citato molte volte è ignorato da coloro che si occupano di comunicazione per pubblicità si dimenticano dell’importanza del dialogo, sopratutto da quando l’utilizzo dei social è diventato maniacale.

Questo perchè si è abituati ad un’idea di pubblicità sterile, senza dialogo. Un messaggio diffuso con i mass media che viene recepito da un potenziale cliente che deve essere subito affascinato dal prodotto o servizio in modo tale da volerlo acquistare.

Con l’avvento dei social media però molte aziende scelgono di farsi pubblicità tramite un mezzo di diffusione capillare, vastissimo e soprattutto gratuito. Sussiste però un problema: nei social media l’utente può comunicare liberamente. 

Quest’aspetto, se con la pubblicità tradizionale diffusa tramite televisione, radio, volantini, poteva essere trascurabile, oggi con l’avvento del marketing social è cruciale.

Social media marketing e dialogo diretto

All’interno dei social il cliente ha un modo per creare feedback istantaneo sotto forma di commento alla pubblicità.

Con il potere dato all’utente sui social, le aziende devono imparare a gestire il dialogo in modo intelligente.

Non tutti i commenti vanno presi seriamente, non tutti sono rilevanti e molti sono posizionati apposta per mettere in cattiva luce il prodotto. Piuttosto quelli genuini di clienti interessati vanno presi in serissima considerazione.

L’azienda nella creazione di un dialogo deve mantenere un tono sereno, che comunichi affabilità e gentilezza, al contempo deve essere formale e rispettosa dei clienti.

Oggi, per esempio, molte aziende scelgono di essere dirette e ironiche. Si sceglie un approccio basato sulla simpatia e sulla leggerezza della conversazione, pur dimostrando di essere sempre disponibili per i propri clienti.

Attenzione!

Non esiste un approccio unico al dialogo con il proprio pubblico, specialmente nel settore della pubblicità e dei social, sta all’azienda scegliere quale direzione seguire e con quali mezzi.

Per ogni azienda o attività di qualsiasi genere è indispensabile gestire una forma di dialogo adeguata, considerando anche la tipologia di prodotti venduti e il target al quale si rivolgono.

 

I 6 step per migliorare la comunicazione

Come fare per migliorare la qualità della comunicazione? Come aumentare il successo dei messaggi trasmessi ad un pubblico?

Step 1: mettersi nei panni degli altri. 

A tutti è capitato di spiegare un concetto in modo inconfutabilmente chiaro e preciso ottenendo come risultato un ascoltatore confuso; questo perché un buon comunicatore sa che la propria capacità espressiva non deve essere indirizzata a se stesso ma agli altri. In dei conti il messaggio lo deve ricevere una persona che magari pensa in modo completamente differente da quello del comunicatore.

Step 2: ascoltare gli altri. 

Non basta solo parlare, bisogna anche ascoltare; questo vale per ogni buon interlocutore ma anche per ogni buon pubblicitario, il primo deve ascoltare la sua controparte mentre il secondo deve ascoltare con attenzione tutta una serie di dettagli legati alla clientela e al mercato, ad esempio i bisogni o il feedback del cliente.

Step 3: essere creativi.

Bisogna diversificare i propri messaggi ed innovarli: se un comico dicesse sempre le stesse battute egli perderebbe velocemente il proprio seguito; allo stesso modo deve agire qualunque comunicatore nel proprio ambito per migliorare progressivamente la qualità della comunicazione.

Step 4: curare i dettagli.

Una parola può avere decine di sfumature, una frase centinaia di interpretazioni e risvolti diversi: per questo motivo un buon comunicatore deve sapere il momento e il modo di appropriato di usare parole, immagini, colori e suoni per indirizzare il messaggio nella direzione voluta.

Step 5: distinguersi dalla massa.

“Questa pubblicità è diventata insopportabile”, quante volte è capitato di sentire questa frase? Questo accade perché molti dei pubblicitari (un esempio fra tanti di comunicatore) non cercano di distinguersi dagli altri oppure lo fanno nel modo sbagliato ottenendo così dei messaggi ripetitivi o al limite del ridicolo.

Step 6: studiare il target.

Il comunicatore deve sapere a chi si sta rivolgendo per poter applicare gli step sopra citati nel modo più efficace, in ogni attività conoscere la propria controparte fa la differenza ed il ruolo del comunicatore non fa eccezioni.


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