La comunicazione su Facebook

Come gestire al meglio la comunicazione aziendale su facebook?

Per prima cosa occorre comprendere il fatto che la comunicazione tramite Facebook non si basa sul riferire il proprio messaggio ad un mittente anonimo e senza possibilità di risposta.

All’interno dei social media, specialmente Facebook, risulta fondamentale creare un dialogo con l’utenza, così da creare un ambiente in cui il messaggio si diffonde da solo tramite i commenti e le condivisioni dei mittenti.

Inoltre, creare un dialogo, implica che il cliente si senta incuriosito dalla pagina aziendale  e sia invogliato a chiedere informazioni sui prodotti o servizi offerti.

Attenzione! La comunicazione su Facebook non è mai scontata.

Attenzione, però, a non esagerare con il dialogo e la particolarità dei post: l’azienda potrebbe essere ridicolizzata dai suoi stessi messaggi, all’interno dei social media esiste una sottile linea tra ciò che desta curiosità e ciò che rende ridicola un’azienda.

Solitamente la scelta migliore è quella di tastare il terreno con cautela, senza esporsi troppo ma cercando comunque di innovare il messaggio inviato per differenziarsi dagli altri.

Come detto sopra differenziarsi dagli altri assume un ruolo importante: su Facebook ognuno può diventare pubblicitario di se stesso, questo comporta che, sulla piattaforma social, si generi una ridondanza di messaggi e idee quasi standardizzati, postati da chi cerca di farsi pubblicità da sé.

Per non venire accostati a questo gruppo di utenti di facebook, bisogna differenziarsi: creare messaggi accattivanti e unici.

Inoltre…

Un ultimo consiglio è quello di capire la clientela verso cui ci si rivolge e considerare un quale percentuale essa è presente sulla piattaforma social.

Capendo la propria clientela, i destinatari del messaggio, si possono sviluppare metodi di comunicazione appropriati al target in modo da attirare altre persone che fanno parte di quel gruppo di persone ma ancora non conoscono l’azienda.

Lo scopo ultimo della pubblicità è quella di far risaltare in modo positivo l’azienda rispetto alle altre del settore, rispettando queste poche regole generali e avendo un po’ di conoscenza della materia si possono ottenere ottimi risultati.

 

Elementi della comunicazione

La comunicazione può essere schematizzata in otto elementi, ognuno con la sua specifica funzione.

Contesto

Rappresenta la situazione nella quale avviene la comunicazione, influenza moltissimo il modo in cui va veicolato il messaggio, dai colori, le immagini alle parole. Per fare un semplice esempio: le stagioni possono essere considerate un contesto, per questo motivo le pubblicità in estate ed in inverno sono così diverse fra loro.

Il referente

Il tema sul quale si basa la comunicazione, anche in questo caso, cambiando questo elemento la comunicazione cambia moltissimo: semplicemente si parla d’altro.

Il ricevente

Rappresenta il destinatario del messaggio, nella è pubblicità il focus ultimo.  Nulla influenza il messaggio ed il modo in cui è riferito come il ricevente.

L’emittente

Colui che invia il messaggio, in campo pubblicitario si può identificare questo elemento con le diverse aziende, l’utilità di definire questo elemento si riconosce quando si applica a due aziende che vendono due prodotti simili fra loro: due produttori di scarpe presenteranno prodotti simili ma in modo completamente diverso.

Il codice

Il codice è il modo in cui viene trasmesso il messaggio, il linguaggio. La definizione non si limita alla lingua vera e propria ma alle immagini, all’audio ecc ecc… Il codice scelto potrebbe rendere semplice o complicata la comprensione del messaggio; inoltre il codice varia in base al ricevente: un libro di favole il cui ricevente sono dei bambini avrà un codice profondamente diverso da un testo universitario.

Il canale è il mezzo attraverso il quale il messaggio viene diffuso, per esempio la televisione, il web, ecc.

Il messaggio

La parte più importante della comunicazione, il corpo ed il significato di qualsiasi comunicazione. Il messaggio nasce come un concetto semplice e viene poi influenzato da tutti gli altri elementi e viene plasmato nel prodotto finale, che viene diffuso al pubblico scelto tramite il mezzo ritenuto più opportuno.

La comunicazione “vincente” è composta da questi elementi amalgamanti nel modo corretto e indirizzati al giusto obiettivo.

Per scoprire di più sulle regole e le forme della comunicazione, continua a leggere il nostro blog!

Comunicazione online: istruzioni d’uso.

Nel 21esimo secolo la comunicazione avviene ormai maggiormente su piattaforme web, siano esse visualizzate su dispositivi mobile, tablets o pc.

Comunicazione on-line per tutti

Le pagine web delle aziende sono diventate la loro presentazione e affiancano brochure e volantini diventando parte principale della pubblicità.

La comunicazione online si caratterizza per due aspetti principali: la velocità e il colpo d’occhio.

Nessuno sprecherebbe il suo  tempo per leggere una pagina di un’azienda che esteticamente risulta brutta e che presenta un testo lunghissimo come unico contenuto.

Ecco quindi le prime due regole della comunicazione online: la concisione e la personalità, entrambi sono obiettivi raggiungibili in molti modi diversi.

Per esempio alcuni web designer preferiscono usare in modo intelligente i colori, le immagini e lasciare poco spazio ai testi.

Altri invece sviluppano loghi e animazioni per mantenere alta l’attenzione del visitatore.

Impaginazione

Come è facile dedurre l’impaginazione gioca un ruolo fondamentale sia per quanto riguarda il colpo d’occhio, la prima impressione del visitatore, e sia per quel che concerne la leggibilità e fruibilità della pagina web.

I contenuti non possono quindi essere buttati in maniera aleatoria sulla pagina: vanno organizzati in maniera ordinata ma originale, leggibile ma non noiosa.

Per questo motivo spesso l’azienda, o il web designer per la precisione, sceglie un tema da applicare a tutto il sito dell’azienda o all’account social del cliente. Avere un tema ricorrente è un metodo molto efficace per mantenere ordine e coesione estetica.

Netiquette: cos’è?

Un altro aspetto fondamentale, che molti trascurano, è la cosiddetta netiquette: un insieme di regole e formalità utili per comunicare online senza destare in malcontento negli interlocutori.

Non sono regole applicabili soltanto a chat e forme di comunicazione dirette, ma anche a blog, e-mail e messaggi pubblicitari.

Una delle regole maggiormente conosciute è quella che consiglia di non scrivere un intero messaggio in maiuscolo perché l’idea che ne traspare è quella che si stia urlando contro l’interlocutore.

La netiquette per quanto possa sembrare composta di ovvietà andrebbe conosciuta da chiunque voglia occuparsi di comunicazione online.

Quale social scegliere?

Al giorno d’oggi esistono decine di social, ognuno con funzioni e caratteristiche diverse. La domanda quindi è: quale scegliere?

Ogni social è differente, ogni caratteristica e funzione permette di gestire contenuti strutturati in modo diverso e, di conseguenza, di puntare ad un diverso pubblico e con obbiettivi rapportati all’attività che si vuole pubblicizzare o sponsorizzare.

Inoltre ad ogni social va abbinata una strategia di marketing diversa, proprio a causa degli standard di ognuno.

Quale social può dare più risultati per la propria attività?

Questa domanda è, in realtà, quella che ognuno si pone. Ciò che un’attività (commerciale e non) vuole raggiungere è un risultato: può essere una vendita, un’affiliazione, uno scambio, un’iscrizione, una richiesta d’informazioni… insomma, una qualsiasi “conversione” della semplice visualizzazione di un post.

Ebbene, prima di scegliere il “social giusto” bisogna considerare il tipo di attività e il messaggio che si vuole trasmettere. Per esempio:

  • Un libero professionista (geometra, avvocato, ecc…) che debba esclusivamente comunicare informazioni relative agli orari, agli appuntamenti o fare un minimo di informazione riguardante il proprio settore, può scegliere Facebook (per quantità di utenti) e Twitter (per praticità e sintesi), ma anche LinkedIn o social più “specifici”.
  • Un ristorate, un fotografo, un fioraio e chiunque svolga un’attività in cui il fattore dominante è l’immagine, dovrà scegliere Instagram perché unisce immagine e testo in modo equilibrato.

Si, ma i social sono così tanti!

Questo è assolutamente vero. Ma non per questo bisogna essere presenti su tutti. Per prima cosa, sarebbe troppo dispendioso, sia per il tempo e sia per il denaro impiegato, ed inoltre potrebbe risultare addirittura dispersivo.

La scelta migliore è quella di scegliere due o tre network al massimo. Indispensabile è, invece, curare ogni pagina nei minimi dettagli e stabilire un piano di pubblicazione valido.

Attenzione: il piano di pubblicazione può cambiare periodicamente, non deve essere sempre identico ma deve adattarsi alle esigenze dell’attività (periodi promozionali, eventi, ecc) sfruttando al meglio il comportamento del pubblico di riferimento.

Per maggiori informazioni e consulenze su un piano di marketing personalizzato è quindi sempre consigliabile rivolgersi a dei professionisti del settore.